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ASSOCIAZIONE UNITRE BIANZE' - UNIVERSITA' DELLE TRE ETA'

SEDE DI BIANZE' - VIA ISNARDI 17 

13041 BIANZE' 

(VERCELLI)

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BIANZE'


Il  toponimo deriva dal gentilizio latino BLANDIUS, nel significato di ‘capo di una colonia romana' (usanza era, infatti, affidare terreni che si sviluppavano in borghi ai patrizi), associato a diversi suffissi di significato equivalente come -acus, o -AGO e -ATO. Situata in una posizione strategica, intorno all'anno mille pare che appartenesse all'abbazia di Lucedio e sempre durante il Medioevo il feudo fu suddiviso tra la famiglia dei Tizzoni di Rive e quella dei Bicchieri; successivamente fu soggetta, e per lungo tempo, alla signoria dei marchesi di Monferrato. Gravissimi scontri tra questi e i Visconti di Milano nel 1362 ne causarono la distruzione quasi totale. Nel 1616 si ebbe il rogo dell'abitato provocato dal duca Carlo Emanuele I e dall'esercito savoiardo, dopo il loro ingresso vittorioso. Con la firma della pace avvenuta due anni più tardi il duca di Savoia la restituì a Ferdinando duca di Mantova e del Monferrato insieme alla città di Alba, a molte fortezze e centri abitati. La posizione al confine la rese importante, infatti era fortificata da uno spesso muro di cinta, come confermano gli scavi archeologici che portarono alla luce basamenti e mattoni; tale fortificazione fu però quasi completamente distrutta nel corso delle cruente battaglie del 1362. Nel 1387 il marchese Teodoro del Monferrato ne ordinò la ricostruzione con fondamenta ancora più solide. Tra le testimonianze di maggior pregio sia storico che architettonico si segnala: la parrocchiale di Sant'Eusebio, ristrutturata 
nei secoli XVII e XVIII, al cui interno sono presenti numerose opere d'arte; la chiesa della confraternita della Santissima Trinità; la chiesa della confraternita della Misericordia e quella di Santa Maria dei Tabbi, situata presso il cimitero e costruita nel 1625 in adempimento a un voto fatto dalla popolazione. Degni di nota sono anche: il municipio, una volta sede nell'antico monastero delle Orsoline, fondato nel 1611-1615 e soppresso nel 1802; il palazzo detto “castello”, risalente al XVII secolo, e la parrocchiale dei Santi Valentino e Nicolao, ricostruita nel 1706.