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EVENTI DICEMBRE - GENNAIO - FEBBRAIO 2024

PILLOLE DI BIBBIA - 3 -  GIACOBBE - Maria Luisa Forasacco

Giacobbe in musica: "Tieni viva la tua fiamma"

Giacobbe nell'arte: Chagall, Paul Gauguin e Raffaello Sanzio

USO DELLO SMARTPHONE A CIELO APERTO - 3 - Mauro Rosso

RUSSIA E UCRAINA, UN RAPPORTO DIFFICILE di Bruno Riccardi -2^

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Vladimir Ulyanov (Lenin) con la sua famiglia. Il fratello Aleksandr è in piedi tra la madre e il padre; Vladimir è il bambino in basso a destra



SAN FRANCESCO SECONDO BACCHELLI - 2 - di Maddalena Remus

USO DELLO SMARTPHONE A CIELO APERTO - 2 - Mauro Rosso

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PILLOLE DI BIBBIA - 2 -ABRAMO E ISACCO-  Maria Luisa Forasacco

ABRAMO ED ISACCO IN MUSICA

IL SACRIFICIO DI ISACCO NELL'ARTE 

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RUSSIA E UCRAINA, UN RAPPORTO DIFFICILE di Bruno Riccardi -1^

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SANTA PERPETUA, di Maddalena Remus

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USO DELLO SMARTPHONE A CIELO APERTO - 1 - Mauro Rosso

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PILLOLE DI BIBBIA - 1 - Maria Luisa Forasacco

Qui trovi i due link ai video musicali che non è stato possibile vedere la sera della lezione per motivi tecnici.

MORTE DI ABELE

https://www.youtube.com/watch?v=qb1oaBXuvzU

CAINO E ABELE

https://www.youtube.com/watch?v=qb1oaBXuvzU

QUANDO GLI ULTIMI SI RIBELLANO, NASCONO LEGGENDE: 

LE MASCHERE DI CARNEVALE E LE LORO STORIE - Rita Lorena Fassone

Bianzè: Pinutin, Bela Rusin e seguito

Il gruppo a Crescentino

Pinutin, Bela Rusin e seguito

Pinutin e Bela Rusin

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I giorni clou del carnevale bianzinese

La leggenda di Pinutin e bela Rusin

Confronto con altre maschere

 il giovedì grasso, al mattino maschere e seguito si recano nelle scuole a portare i loro saluti e qualche "bugia", tipico dolce carnevalesco, ai bambini del paese, invitandoli a far festa con loro. Nel pomeriggio invece, la stessa sorte spetta ai nonni della casa di riposo. Il venerdì si aprono le danze alla balera, e durante la serata avviene la presentazione e investitura dei nostri Pinutin e Bela Rusin.  Il sabato, invece, si inizia con la sfilata lungo le vie del paese accompagnati da carri allegorici finché, raggiunto il palazzo del comune, le maschere si recano sul balcone con il sindaco per ricevere direttamente da lui le chiavi del paese, diventando così reggenti per i giorni di festa del carnevale. La domenica ha i suoi riti: le maschere si recano a messa, per poi raggiungere con il parroco la postazione dei “fuochisti”, ovvero coloro che già dalle prime ore del mattino hanno acceso i fuochi e messo su le caudere per preparare la storica fagiolata. Infine segue il tanto atteso ballo dei bambini per i più piccoli, tra dolci, intrattenimento e battaglia di coriandoli.

I racconti tramandati di generazione in generazione ci parlano di una leggenda secondo cui sarebbero nati Pinutin e Bela Rusin, i protagonisti del carnevale bianzinese: la storia narra che il re d’Italia Vittorio Emanuele era solito passare dal nostro piccolo borgo, accolto trionfalmente, in seguito a visite periodiche nei suoi possedimenti. Al suo arrivo, un bel giorno notò una giovane paesana, di nome Rosina (da cui la trasformazione piemontese in Rusin), molto bella e affascinante (per questo Bela Rusin), donna dedita al lavoro nei campi. Il re, notata la ragazza e invaghitosene, iniziò ad incontrarla in gran segreto durante le sue soste nel nostro borgo. Ma per il pericolo di essere beccati, comportando una serie di conseguenze negative soprattutto per il sovrano, il re escogitò un piano “malvagio”: dare in sposa la bella Rosina con un compaesano, possibilmente qualcuno che non si sarebbe accorto dell’inganno. È così che compare il nostro Pinutin (da Pino), il buono di tutto il racconto. Egli era un contadino piuttosto stolto, sciocco e ingenuo soprattutto, ma molto gentile, soprattutto con la Rusin dal momento in cui le venne data in sposa. Ma secondo l’inganno pianificato, ogni volta che il re tornava a far visita ai bianzinesi, non mancavano le nottate da “saltimbanco” con la bella, astuta e poco fedele Rosina, senza che il povero Pinutin si accorgesse mai di nulla.

Le figure carnevalesche di Bianzè sono dunque due contadini, di cui capiamo l’origine umile rispetto ad altre maschere di rango elevato come la Regina del Fagiolo di Saluggia e il Re Puvrun di Carmagnola, come il Principe Ildebrandus di Benna, come i Conti di Olcenengo o i Conti dei Gerbidi di Tricerro, o ancora come i Baroni di Piazza Cavour a Vercelli.  Sono semplici lavoratori dei campi, e per questo spesso rappresentati con zoccoli ("socli" in piemontese) in legno ai piedi. Come tutte le maschere dunque, anche Pinutin e Bela Rusin hanno dei loro elementi e simboli che li contraddistinguono, tra cui: per il Pinutin, il cappello e il gilet con giacca, abiti del suo matrimonio con la Rusin ma pur sempre di fattura umile e semplice, per cui molto spesso utilizzando stoffe scozzesi e panno; per la Rusin, il faudal e il cesto, nel quale conserva la mimosa da lanciare i giorni di festa del carnevale.

FILOSOFIA E RELIGIONE NELLA TARDA ANTICHITA' - 3 - Rosella Marone

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FILOSOFIA E RELIGIONE NELLA TARDA ANTICHITA' - 2 - Rosella Marone

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AMBIENTE E RIFIUTI - dott. Alessandro Argentero

FILOSOFIA E RELIGIONE NELLA TARDA ANTICHITA' - 1 - Rosella Marone

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Botticelli: la nascita di Venere

Botticelli: la primavera

 - MANGIAR BENE PER STAR BENE - 2^ - Giuseppe Rotondo

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Le diapositive presentate nel corso della serata

IL GIORNALISMO DI GUERRA E DELLE CATASTROFI - dott. Angelo Conti

Intervento magistrale del dott. Conti sul giornalismo di guerra e sugli aiuti umanitari di “Specchio dei tempi”

 Il dott. Conti ha iniziato a fare il giornalista di guerra nel 1993 in Somalia a Mogadiscio, dove è stata uccisa la collega Ilaria Alpi. Una terribile esperienze. Per la Guerra civile in Albania è stato due anni e mezzo sul posto. Poi ha lavorato in Kosovo dal 2000 al 2002. E'  rientrato a Torino e successivamente  da pensionato si è occupato del giornale: Specchio dei Tempi,  de La Stampa. Nel 2004 si è occupato della catastrofe dello tzunami  in Tailandia, con aiuti umanitari e tutt’ora segue lo  Sry Lanka (progetto per crescere: 20 bambine che il tribunale ha tolto dalle famiglie,  più la gestione di un orfanotrofio che accoglie bambini raccolti per strada e sotto i ponti). La Fondazione “Specchio dei tempi” da 20 anni interviene con aiuti umanitari nelle zone colpite da guerre e catastrofi: in questo periodo aiuta la popolazione ucraina,  in Siria e in Turchia.

https://www.specchiodeitempi.org

specchiodeitempi.ets@lastampa.it

Per informazioni, Tel. 011 656 8376

PREPARAZIONE ATLETICA DI BASE E DIFESA PERSONALE - Sergio Fragali

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LA FILOSOFIA DELL'ELLENISMO 3^ - Rosella Marone e Alina Salto

FELICITA' RAGGIUNTA

Felicità raggiunta, si cammina
per te su fil di lama.
Agli occhi sei barlume che vacilla,
al piede, teso ghiaccio che s'incrina;
e dunque non ti tocchi chi più t'ama.
se giungi sulle anime invase
di tristezza e le schiari, il tuo mattino
è dolce e turbatore come i nidi delle cimase.
Ma nulla paga il pianto del bambino
a cui fugge il pallone tra le case.
(E. Montale, Ossi di seppia)

IMPARIAMO A COLORARE - L'ACQUERELLO- 5^ - di Federico Bollo

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All'asta i capolavori dell'acquerello (clicca sull'immagine per ingrandire)

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Barca sulla rena

Euro 1050

Frutta in tavola

Euro 1200

In riva al lago

Euro 1400

Tramonto invernale

Euro 1160

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Betulle

Euro 1250

Echinacee

Euro 1300

Pianta grassa

Euro 1550

Micione

Euro 1180

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Fioritura di rose

Euro 1600

Gli autori delle opere
Paesaggio invernale

Euro 1150

Priscillo

Euro 2000

LA FILOSOFIA DELL'ELLENISMO 2^ - Rosella Marone e Alina Salto

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CREARE GIOIELLI CON LA PLASTICA - Arianna Caressa

LA FILOSOFIA DELL'ELLENISMO 1^ - Rosella Marone

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IL MONDO DELL'ORTO - 1 ^- LEO GAGLIANESE

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IMPARIAMO A COLORARE - L'ACQUERELLO- 4^ - di Federico Bollo

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UNITRE BIANZE' (VERCELLI)

Sito ufficiale di Unitre Bianzè. Università delle tre età: associazione nazionale per la promozione culturale e sociale